La definizione di “cattiva postura” è molto più semplice e meno “importante” della Sindrome della Catena Cinetica Superiore di Janda o di qualsiasi modello simile: è solo un posizionamento abituale che provoca un inutile sforzo del corpo. La cattiva postura è una postura “scomoda”.

Va adesso più precisamente affermato che la cattiva postura è un modello inutile e problematico delle risposte fisiche alle sfide posturali. Nel caso in cui non sia già chiaro, una “sfida” posturale è tutto ciò che rende difficile mantenere un’attività funzionale più o meno verticale.

L’esempio più semplice e ovvio è quello di sollevare qualcosa di pesante e scomodo. Un esempio meno evidente è quello di lavorare con un computer tenendo la tastiera troppo alta: puoi stare seduto comodamente, o puoi usare la tastiera, ma non entrambi contemporaneamente.

Sedersi per ore con le ginocchia sotto la sedia è un esempio classico ed è un vero rischio per le ginocchia, completamente evitabile e interamente causato da una mancanza di consapevolezza di come funzionano le ginocchia.

Se qualcuno ti dovesse dire che in questo caso non esiste una situazione di cattiva postura – una prospettiva scettica abbastanza popolare, in realtà – questo esempio è un ottima confutazione ma ce ne sono certamente altri.

L’Importanza di una Buona Postura

E la pigrizia posturale? Questo è ciò che la maggior parte delle persone immagina quando pensano alle problematiche dovute alla cattiva postura. Evitare le sfide posturali porta nel tempo alla scarsa idoneità posturale. Se evitate abbastanza sfide posturali, alla fine avrete difficoltà ad affrontarle quando dovete…

Per mantenere una postura corretta, è necessario, ogni tanto, essere coscienti della posizione che assumiamo. Ad esempio, come siete seduti in questo momento? Nello stare seduti bisognerebbe appoggiare i piedi sul pavimento ed evitare di accavallare le gambe per non ostacolare la circolazione.

Una corretta postura del corpo non è importante solo per l’aspetto estetico, ma per la salute in generale. Da una postura scorretta possono derivare, alla lunga, seri problemi fisici che, se trascurati, diminuiscono la qualità della vita.

Ogni giorno il nostro corpo assume moltissime posture per ogni attività o movimento che facciamo. Imparare a migliorare la postura ci aiuta a prevenire i dolori, le contratture e le lesioni.

Una posizione sbagliata, inoltre, può arrivare ad influenzare altre parti del corpo, che forse non nell’immediato, ma a lungo termine, possono essere affette da disturbi vari.

Molte posizioni apparentemente cattive sono in realtà perfettamente buone, sono ragionevoli compromessi, adattamenti a situazioni e sfide inevitabili.

La maggior parte dei professionisti della postura dimentica questo fatto determinante. Se la causa di una postura risiede nella tua anatomia, provare a cambiarla farà male più che aiutare, o sarà solo inutile.

Se la tua postura è causata dall’adattamento dovuto ad un osso di una gamba più corto risalente ad un incidente motociclistico di vent’anni fa, non avrai molto successo nel cambiare la tua postura. Il contesto della cattiva postura è importante!

Per esempio, un vecchio può camminare curvo perché ha la stenosi spinale e soffre molto se prova a farlo in posizione eretta. Questa non è una “cattiva postura”. Tutto quello che si curva è certamente un problema, ma è il minor dei due mali, ed è lo stesso compromesso posturale che tutti coloro che hanno una stenosi dolorosa scelgono.

Ma per un giovane, presumibilmente senza dolore alla schiena, la stessa posizione sarebbe un fardello inutile e certamente “cattivo” che vale la pena risolvere, se possibile.